gennaio 25th, 2018

“Animum debes mutare, non caelum”. “Devi cambiare d’animo, non di cielo”
(Seneca, lettera a Lucilio, libro terzo, epistola XXVIII).

Puoi cambiare cielo, ma finché non cambierai l’anima, nulla cambierà.

Benvenuti in animhum.com. Buoni ultimi, beati gli ultimi! Il senso della frase di Orazio, ripresa da Seneca, che fa da incipit alla nostra home page, vuol dire che a nulla serve cambiare vita o contesto se non cambia il nostro animo. E’ un invito a crescere e a migliorare il nostro modo di stare al mondo.

A cominciare dal nostro rapporto con gli altri esseri viventi non umani. Vogliamo esplorare la relazione uomo animale, sia nel bene che nel male. Per migliorarla, per fare meno danni al pianeta, per sviluppare l’empatia, che significa immedesimazione, essere dentro l’altro e portarlo dentro di se.    Animhum è il primo sito / webtv ispirato a discipline come l’antro zoologia e le nuove frontiere della ricerca botanica, dedicato a tutti gli aspetti dell’interazione tra l’uomo e il resto del mondo sensibile, animale e non solo. Un canale tv che mostra tutte le realtà di questa interazione, destinato ad un pubblico il più vasto possibile.  Nella Rete si contano ormai a migliaia i siti sugli  animali, gli animalisti, i vegetariani, i vegani, gli anti vivisezionisti, gli anti specisti, amanti dei cani, dei gatti, degli animali esotici, di cacciatori, allevatori, patiti del giardinaggio, di serpenti, insetti, pesci, piante carnivore e innumerevoli altri aspetti della nostra presenza nel mondo vivente.  Sono tutti “uguali”: quasi sempre a “senso unico”, parlano a chi già la pensa in quel determinato modo e sono per lo più l’espressione della cultura urbana dei paesi sviluppati che ha un rapporto contraddittorio, forse anche distorto, con il mondo animale. A volte sono manichei, prediligono il coro unanime  di insulti e maledizioni verso chi pensa o pratica diversamente. Oppure, sul “fronte” opposto, fredde pagine di ricerca con animali o di cruenti ed esaltati cacciatori, se non addirittura di viziosi zoofili.

La relazione uomo – resto dei viventi è molto di più. Spesso è più complessa di come ci fa comodo farla apparire, coinvolge infiniti aspetti della nostra vita e presenta contraddizioni e paradossi insanabili. Basta pensare alle stragi e al relativo commercio di specie animali a rischio di estinzione perpetrate in molti paesi del terzo mondo – controllate certo dalla malavita – praticata da povera gente affamata che saccheggia il suo stesso ambiente solo per sopravvivere.  O a chi lavora nei circhi, nelle competizioni “tradizionali” con animali come il Palio di Siena o la festa di San Firmino a Pamplona. Per non parlare del mondo rurale, che con gli animali ha un rapporto “affettivo e utilitaristico” che molti non capiscono e non accettano, salvo poi beatificare la sana vita dei campi e i cibi genuini del contadino.Gli esempi di questa complessità sono molteplici, dalla caccia per sport ai combattimenti clandestini, dall’alimentazione alla gastronomia alla moda, dalla medicina alla ricerca scientifica, dal business dei prodotti per animali alla pubblicità alla ricerca farmaceutica e alla guerra.

Animhum.com cercherà di occuparsi di tutti questi aspetti senza pregiudizi, per costruire un terreno di gioco accogliente per le varie anime, innescando il dialogo e l’approfondimento attraverso filmati selezionati, con forum, blog di esperti, articoli, immagini e documentari, stimolando il confronto e lo scambio di idee tra coloro che vivono, studiano o si appassionano alla relazione uomo/resto dei viventi, in particolare gli animali.  Animalisti ma anche cacciatori, carnivori ma anche vegetariani; gastronomi, nutrizionisti,  ricercatori farmaceutici e antivivisezionisti, solo per fare alcuni esempi. Cercheremo di andare a guardare sotto la superficie di posizioni sbrigative e manichee, proponendo argomenti di riflessione, provocazioni,  ma anche spettacolo, divertimento, gare e concorsi, emozioni insomma. Animhum.com proporrà lo spettacolo emozionante  degli infiniti rapporti tra l’uomo e gli altri esseri viventi proiettandolo nella babele della rete e dei suoi multiformi (e imprevedibili) frequentatori.

2013 MacWin2005

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